NETWORK INFORMATIVO SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO

progetto Web informativo e divulgativo,

responsabile del progetto prof. Umberto Nizzoli

lunedì, 12 ottobre 2009

riflessioni sull'abuso di Internet

Il primo agosto del 2005 rimarrà nella memoria. Finito di lavorare Lee Seung Seop fece un salto all’Internet café. Viveva a Seul in Korea. Cinquanta ore dopo il riparatore di caldaie di 28 anni ebbe un arresto cardiaco. Aveva fatto una baldoria di gioco su Internet senza mai fermarsi né per mangiare nè per dormire.
 
La sua morte ha attivato la ricerca sul problema della dipendenza da Internet in Corea. Si stima oggi che il 4% dei bambini abbia questo disturbo. Le stime per la Cina sono considerevolmente più alte, circa il 15% sarebbe caduto nella dipendenza.
 
Quanto sia la prevalenza di questo problema tra i bambini italiani non è conosciuto: è un fenomeno ancora piuttosto nuovo. Anche gli adulti possono diventare dipendenti da Internet: negli Stati Uniti una ricerca svolta su un campione selezionato casualmente ha concluso che più di 1 adulto ogni 8 va considerato dipendente da Internet.
 
Tutte queste stime vanno essere interpretate con una certa cautela poichè attualmente non vi è ancora una vera e propria diagnosi psicopatologica di dipendenza da Internet, anche se è in corso la sua immissione nel prossimo Manuale Diagnostico e Statistico, DSM V°. Rimane che sempre più genitori chiedono consiglio su cosa fare coi propri figli che passano ore chiusi di fronte allo schermo del pc.
di Umberto Nizzoli
(Psicologo, già direttore del Dipartimento delle Dipendenze di Reggio Emilia)
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giovedì, 17 settembre 2009

18/19 settembre 2009 • Lecce

 EVENTO FORMATIVO ECM

 

Moderne strategie di intervento e di prevenzione

Scarica il Volantino

Disturbi del Comportamento Alimentare e Obesità:

complicanze e comorbidità mediche e psichiatriche.

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categoria: convegni, anoressia e bulimia


giovedì, 17 settembre 2009

CORSO DI FORMAZIONE MONOTEMATICO

Saint-Vincent (AO), 26-27-28 novembre 2009

ANORESSIA, BULIMIA E OBESITÀ BED

LE CURE RESIDENZIALI

 

Scarica il volantino

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categoria: convegni, anoressia e bulimia


martedì, 01 settembre 2009

seminari Cesaf

Il Centro Studi Alta Formazione Cesaf prone

un ciclo di seminari di facoltà per l'anno accademico 2009/2010

scarica La Locandina

Info: www.ceisformazione.eu - formazione@gruppoceis.org, s.passini@unibo.it

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martedì, 01 settembre 2009

ciclo di seminari

Il Centro Studie Alta Formazione

propone un ciclo di seminari di facoltà per l’anno accademico 2009/2010

Scarica la Locandina Informativa

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sabato, 29 agosto 2009

dal Giornale di Reggio - 29.08.2009

Droga, genitori attenti: una questione di famiglia

Più bassa la soglia di incontro: cruciale il passaggio dalle medie alle superiori

L’intervento di Nizzoli al convegno sulle dipendenze: chi ha un fratello che consuma ha un rischio maggiore degli altri coetanei

scarica qui la pg. del giornale

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categoria: famiglia, interviste, abuso di sostanze


sabato, 22 agosto 2009

MacLellan ONDCP deputy

Il 10 agosto 2009, Thomas McLellan, è stato confermato Vice Direttore dell'ONDCP. Come Vice Direttore è il principale consigliere del direttore, il cosiddetto Cszar sulle droghe, su una vasta area di temi per il contrasto all’uso di droghe; il suo contributo è previsto sia nella formulazione che nell'esecuzione della strategia del Presidente Obama.

McLellan è un apprezzato ricercatore da più di 35 anni. Recentemente ha operato presso il Treatment Research Institute, un'organizzazione non-profit di cui è stato fondatore nel 1992 allo scopo di sviluppare l’approccio e le conoscenze scientifiche all'abuso di droghe.

I contributi di McLellan all'avanzamento della ricerca ed alla sua applicazione sia sul terreno della clinica dei sistemi curanti che dell'ordine pubblico hanno portato a considerevoli passaggi scientifici. Ha pubblicato oltre 400 articoli o capitoli sulle dipendenze.

Dal 2000 al 2009, oltre a fare parte dei comitati redazionali di importanti riviste scientifiche, è stato il direttore del Journal of Substance Abuse Treatment essendo inoltre tra i fondatori di ISAJE, la Società Scientifica mondiale dei direttori delle riviste scientifiche sulle dipendenze.
Nella sua vita di ricercatore e di docente, insegna alla Colgate University, McLellan ha ricevuto molti premi tra cui il Life Achievement Awards of the American and British Societies of Addiction Medicine, 2001.
McLellan  si è specializzato in Psicologia  alla Oxford University in Inghilterra.
Personalità/Dipendenze si felicita per questo incarico: un collega di tale spessore è una risorsa per tutti coloro che hanno interesse al settore delle dipendenze. 


prof. Umberto Nizzoli
direttore Personalità/Dipendenze

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categoria: rivista personalità-dipendenze


sabato, 22 agosto 2009

abolire la pena d morte

GRIFFITH EDWARDS, primo direttore della prestigiosa rivista Addiction assieme ad una serie di altri scienziati e direttori di riviste del settore delle dipendenze patologiche ha recentemente pubblicato un Manifesto su: “Traffico di droga: è tempo di abolire la pena di morte”. In esso si chiarisce che  l’esecuzione capitale è una pena da abolire dato che è inefficace come misura di politica di contrasto al consumo di droghe ed è ripugnante in termini di violazione dei diritti dell'uomo.

Si arriva a questa conclusione dopo avere esaminato le diverse posizioni sostenute da argomentazioni contrarie, sia pure riconoscendo e rispettando il fatto che culture differenti hanno credenze differenti relativamente a ciò che può venire considerato “giustizia” e “giusto”.

L'editoriale si conclude sostenendo che la comunità scientifica internazionale ha la responsabilità di sostenere la causa abolizionista mentre il silenzio non può essere considerato una risposta appropriata di fronte al proseguire di tali irrazionali uccisioni per via giudiziaria.

L’intero editoriale apparirà sul prossimo numero della rivista Personalità/Dipendenze

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mercoledì, 29 luglio 2009

a proposito di ordinanze sull'alcol

C’è ancora qualcuno che si meraviglia dell’enfasi con cui vengono presentate le ordinanze emanate da qualche sindaco per vietare la vendita di alcolici ai minori di 16 anni? Chi lo facesse provi a ricordare le medesime esagerazioni quando furono presentate ricette giuridiche miracolistiche nel contrastare l’uso di droghe. Si accorgerà che il clamore durava lo spazio di una estate e serviva più a fare parlare di sé che a risolvere davvero i problemi. Le ricette giuridiche si rivelano spesso soluzioni fantomatiche: più o meno delle boutade fatte da illusionisti. L’eccezione che conferma la regola consiste nel decreto anti-fumo del ministro Sirchia, anche lui milanese, che però non ha impedito ai fumatori di fumare ma di farlo in un luogo pubblico dove potevano infastidire non-fumatori sempre più irritati perché consapevoli dei rischi del fumo passivo cui erano esposti.
Stavolta però non è così; vediamo perché.
 
L’offerta di alcol è storica, alta e diffusa; si serve di tecniche di vendita sofisticate che servono per abituare all’uso fin dalle età più precoci con bevande dolci dal sapore fruttato ed a bassa gradazione, crea fidelizzazione dei clienti, diversifica i prodotti per andare incontro alle diverse esigenze.
La domanda è altrettanto alta. In molti ambienti il consumo è sentito “in”, inserito a tal punto nel concetto di “divertimento” che pare non potersi divertire senza.
Se osserviamo cosa accade tra i ragazzi attorno ai 15-16 anni il quadro risultante sembra piuttosto inquietante. Abbondanti ricerche ci dicono che quasi l’80% dei giovani beve almeno occasionalmente alcol, solo un 40% afferma di non essersi mai ubriacato mentre un 18% segnala episodi regolari di abuso (una o più volte al mese). Le occasioni di consumo si concentrano nel week end e in occasioni particolari (feste, anniversari); il gruppo degli amici è in netta prevalenza il compagno delle bevute.
Alcol e sigarette sono spesso associati tra di loro e nell’insieme aumentano la probabilità di ricorrere a sostanze illegali. La cannabis poi è frequentemente associata ad alcol e tabacco: le assumono assieme circa il 45% dei ragazzi.
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categoria: alcol